NASpI, chi ne ha diritto e come richiederla: la guida aggiornata

NASpI

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione che l’INPS riconosce ai lavoratori italiani che hanno perso involontariamente il lavoro. Si tratta di una delle principali forme di protezione sociale per chi resta senza impiego e cerca un sostegno economico durante la ricerca di una nuova occupazione.

Cos’è la NASpI e quando è stata introdotta

La NASpI è stata introdotta con il Jobs Act ed è pensata per garantire un reddito di sostegno temporaneo ai lavoratori subordinati che perdono il posto di lavoro involontariamente.  È una prestazione economica mensile che viene erogata dall’INPS a chi possiede determinati requisiti di contribuzione e occupazione. Per il 2026 sono confermati aggiornamenti su importi e massimali che tengono conto degli adeguamenti ISTAT.

A chi spetta la NASpI: chi ha diritto a richiedere l’indennità di disoccupazione

La NASpI può essere richiesta da:

  • lavoratori con rapporto di lavoro subordinato il cui contratto è cessato involontariamente, come nel caso di licenziamento, scadenza di un contratto a termine o altre cause non dovute alla volontà del lavoratore;
  • apprendisti con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con contratto subordinato;
  • personale artistico con rapporto subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione.

In quali casi non è possibile richiedere la NASpI

Non si ha diritto all’indennità se il rapporto di lavoro termina per:

  • dimissioni volontarie (salvo che siano per giusta causa riconosciuta);
  • risoluzione consensuale senza giusta causa;
  • pensionamento già maturato o anticipato;
  • rapporti di lavoro stagionali esterni alla normativa prevista;
  • status di titolare di assegno ordinario di invalidità che non opti per NASpI.

Requisiti di contribuzione e lavoro

Per accedere alla NASpI nel 2026 è necessario soddisfare due requisiti principali:

1. Stato di disoccupazione

Devi essere in stato di disoccupazione involontaria al momento della domanda.

2. Requisiti contributivi nei periodi precedenti

  • Almeno 13 settimane di contributi accreditati nei 4 anni precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro;
  • Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione (anche se non consecutivi).

Questi requisiti sono fondamentali: la sola perdita del lavoro non basta se non è accompagnata da contribuzione significativa nei periodi utili.

Importi e durata della NASpI

Per il 2026 l’INPS ha aggiornato i massimali e i criteri di calcolo della NASpI:

  • la retribuzione di riferimento per il calcolo viene aggiornata annualmente;
  • l’importo massimo mensile non può superare il massimale stabilito per l’anno corrente;
  • la durata dell’indennità dipende dalle settimane di contribuzione maturate negli anni precedenti.

Gli importi e la durata sono soggetti agli adeguamenti ISTAT e alle circolari INPS specifiche per l’anno in corso.

Come e quando presentare la domanda

La domanda di NASpI va presentata all’INPS attraverso:

  • il portale INPS con SPID, CIE o CNS,
  • o tramite patronati e CAF che assistono la compilazione.

È importante presentare la domanda entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, sebbene la prestazione decorra comunque dall’ottavo giorno successivo alla fine del rapporto, se la richiesta è tempestiva, quindi consigliamo di procedere entro i primi 8 giorni per non perdere nemmeno un giorno di copertura economica.

Perché affidarsi a Sportello Amico per presentare la domanda

Presentare la richiesta in modo corretto è fondamentale per il buon esito della pratica ma possono esserci diverse insidie a causa dei documenti necessari (unilav, buste paga, certificazioni dei periodi lavorati), delle tempistiche e della verifica dei requisiti.

Sportello Amico mette a disposizione la propria rete di assistenza per guidarti nella compilazione e nell’invio della pratica, assicurandoti che ogni requisito sia rispettato e che la domanda vada a buon fine senza ritardi.

Attività lavorative compatibili e obblighi

Ricevere la NASpI non significa che non si possa lavorare, ma esistono regole precise:

  • Se si intraprende una attività autonoma o da Partita IVA, è obbligatorio comunicare il reddito presunto all’INPS entro 30 giorni dalla sua previsione tramite il modulo NASpI-COM, pena la sospensione o decadenza della prestazione.
  • Se si riprende un rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi, l’indennità può essere sospesa e poi ripresa; se supera i 6 mesi o comporta redditi superiori alle soglie previste, la prestazione può decadere.

Inoltre, i percettori di NASpI devono impegnarsi attivamente nella ricerca di lavoro, sottoscrivendo il Patto di Servizio Personalizzato con il centro per l’impiego entro 45 giorni dall’iscrizione al collocamento.

Cosa succede se non si rispettano gli obblighi

La NASpI può decadere o essere sospesa se:

  • si perde lo stato di disoccupazione (per esempio riprendendo un lavoro senza comunicarlo);
  • si avvia un’attività lavorativa senza la dovuta comunicazione entro i termini;
  • si rifiutano offerte di lavoro senza giustificazione;
  • si omette di rispettare gli obblighi di partecipazione ai percorsi di ricerca attiva.

Hai perso il lavoro e vuoi sapere con certezza quanta Naspi ti spetta? Non aspettare l’ultimo momento. Contatta Sportello Amico per un’analisi della tua posizione contributiva e per l’invio della tua domanda Inps.

Box FAQ – Domande rapide su NASpI

Chi può richiedere la NASpI?
La possono chiedere i lavoratori con contratto subordinato che hanno perso involontariamente il lavoro e che soddisfano i requisiti contributivi richiesti.

Quanti contributi servono?
Almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti e almeno 30 giornate di lavoro nei 12 mesi prima della disoccupazione.

Quando va presentata la domanda?
Entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Posso lavorare mentre percepisco NASpI?
Sì, ma è necessario comunicare il reddito presunto all’INPS entro termini specifici.

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