Badanti e colf: come assumere regolarmente (guida aggiornata)

Contratto Colf e Badanti

Assumere una badante o una colf non significa soltanto accordarsi su orari e compenso. Anche quando il rapporto nasce all’interno di una famiglia, si tratta a tutti gli effetti di un rapporto di lavoro domestico, con obblighi precisi per il datore di lavoro e diritti per il lavoratore. La procedura resta relativamente semplice, ma ci sono alcuni passaggi che non possono essere trascurati: definire correttamente il rapporto, verificare i documenti, predisporre l’accordo scritto, comunicare l’assunzione all’INPS prima dell’inizio dell’attività e versare regolarmente i contributi.

La regolarizzazione è importante non soltanto per evitare sanzioni. Serve anche a tutelare entrambe le parti su ferie, malattia, tredicesima, TFR, riposi, contribuzione previdenziale e cessazione del rapporto. Il Ministero del Lavoro ha inoltre intensificato nel 2026 le iniziative contro il lavoro sommerso proprio nel settore domestico.

Chi è il datore di lavoro domestico

Nel lavoro domestico il datore di lavoro è generalmente una persona fisica o un nucleo familiare che assume qualcuno per svolgere attività all’interno della propria sfera privata.

Rientrano in questa categoria, per esempio, la colf che si occupa della casa, la badante che assiste una persona anziana o non autosufficiente, la baby-sitter e altre figure impiegate per esigenze familiari.

È importante partire da qui perché il rapporto di lavoro domestico segue regole specifiche e viene gestito attraverso i servizi INPS dedicati.

Prima dell’assunzione: quali documenti servono

Prima di procedere è necessario verificare l’identità del lavoratore e raccogliere le informazioni necessarie per instaurare correttamente il rapporto.

Per un cittadino italiano o dell’Unione Europea servono normalmente un documento di identità valido e il codice fiscale. I cittadini dell’UE possono essere assunti con le stesse modalità previste per un lavoratore italiano e non hanno bisogno di una specifica autorizzazione al lavoro.

Per un cittadino extra-UE già presente regolarmente in Italia bisogna invece verificare che disponga di un titolo di soggiorno che consenta l’attività lavorativa. Se il lavoratore si trova ancora all’estero, l’ingresso per lavoro è soggetto alla disciplina prevista per i lavoratori non comunitari e, quando applicabile, alle quote del Decreto Flussi. Per il triennio 2026-2028 sono in vigore le disposizioni previste dal DPCM 2 ottobre 2025 e dalle relative circolari applicative.  Questa verifica è particolarmente importante nel lavoro domestico, dove una parte significativa dei lavoratori è di cittadinanza straniera.

Se la persona deve ancora entrare in Italia, la procedura può essere più complessa perché può essere necessario ottenere il nulla osta nell’ambito dei flussi di ingresso previsti per il periodo 2026-2028.  Prima di procedere è quindi opportuno verificare la situazione specifica, evitando di considerare equivalenti casi giuridicamente differenti.

Colf e badante non sono la stessa cosa

Prima di compilare il contratto bisogna individuare correttamente le mansioni. Una colf si occupa principalmente della gestione e della pulizia della casa, mentre la badante svolge soprattutto attività di assistenza alla persona. Nel caso della badante è inoltre fondamentale distinguere tra assistenza a persona autosufficiente e assistenza a persona non autosufficiente, perché l’inquadramento contrattuale può cambiare.

Anche il fatto che il lavoratore sia convivente o non convivente, il numero di ore settimanali, l’eventuale presenza notturna e il livello di autonomia richiesto incidono sulla corretta classificazione del rapporto.

Non è quindi consigliabile scegliere il livello contrattuale semplicemente sulla base del compenso che si vuole riconoscere.

Quando va comunicata l’assunzione all’INPS

Questo è uno degli adempimenti più importanti. L’assunzione di una colf o di una badante deve essere comunicata all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro, anche quando il giorno precedente è festivo.

Per esempio, se il lavoratore inizia il lunedì, la comunicazione deve essere effettuata entro le 24 della domenica precedente.

La comunicazione è obbligatoria anche se il rapporto:

  • dura pochi giorni;
  • è saltuario o discontinuo;
  • riguarda un lavoratore già assunto da un’altra famiglia;
  • riguarda un pensionato;
  • riguarda un cittadino straniero regolarmente occupabile. INPS Servizi

La comunicazione all’INPS vale anche nei confronti degli altri enti competenti, tra cui Ministero del Lavoro, INAIL e Prefettura.

Come si comunica l’assunzione

La procedura può essere effettuata attraverso i servizi telematici INPS dedicati al lavoro domestico. Il datore può accedere con la propria identità digitale, oppure rivolgersi a un intermediario abilitato come Sportello Amico, in grado di fornire assistenza in ogni fase del processo di assunzione della risorsa.

È importante non iniziare il rapporto “in prova” e pensare di regolarizzarlo successivamente: anche il periodo di prova deve essere inserito all’interno di un rapporto regolarmente comunicato.

Una novità pratica importante del 2026: meno carta, più pagamenti digitali

Dal 2026 l’INPS ha avviato una forte dematerializzazione della gestione dei contributi domestici. I datori di lavoro con meno di 76 anni non ricevono più automaticamente la consueta documentazione cartacea per il pagamento. Gli avvisi devono essere gestiti attraverso i servizi digitali INPS. Solo per il 2026 i datori con almeno 76 anni continuano a ricevere la comunicazione annuale cartacea come misura transitoria.

Il pagamento può essere effettuato tramite il Portale dei Pagamenti INPS con pagoPA, app INPS Mobile, app IO, banche, uffici postali e circuiti abilitati come CBILL.  È quindi importante non aspettare l’arrivo di un bollettino cartaceo che, nella maggior parte dei casi, non verrà più spedito.

Retribuzione, ferie, tredicesima e TFR

Una volta assunto il lavoratore, gli obblighi non finiscono con il pagamento dello stipendio.

Il rapporto deve essere gestito durante tutto l’anno tenendo conto di ferie maturate, tredicesima, eventuali assenze, permessi, maggiorazioni e trattamento di fine rapporto.

Il TFR matura anche nel lavoro domestico e deve essere riconosciuto alla cessazione del rapporto, salvo eventuali anticipazioni consentite.

Per evitare errori è utile conservare cedolini, ricevute dei pagamenti e documentazione relativa ai contributi.

È obbligatoria la busta paga?

La gestione del rapporto domestico dovrebbe essere documentata in modo chiaro e continuativo.

Predisporre un prospetto paga consente di indicare retribuzione, ore lavorate, eventuali straordinari, ferie e altre voci maturate, oltre a fornire una prova trasparente di quanto corrisposto.

Questo diventa ancora più importante quando il rapporto dura diversi anni oppure quando vengono effettuate variazioni di orario, mansione o retribuzione.

Cosa succede se cambiano orario, contratto o abitazione

Anche le variazioni successive devono essere gestite correttamente.

L’INPS prevede specifiche comunicazioni per proroga, trasformazione e cessazione del rapporto. In tali casi la comunicazione deve essere effettuata entro cinque giorni dall’evento. INPS Servizi

Un esempio è la trasformazione da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato oppure lo svolgimento del lavoro presso un’abitazione del datore diversa da quella comunicata in precedenza.

Come assumere regolarmente una badante o una colf: i passaggi essenziali

In concreto, la famiglia dovrebbe prima verificare documenti e situazione del lavoratore, definire mansioni, orario, convivenza e livello contrattuale, stabilire una retribuzione coerente con i minimi vigenti e predisporre la lettera di assunzione. Solo dopo va effettuata la comunicazione all’INPS, tassativamente entro il giorno precedente l’inizio del lavoro.

Da quel momento sarà necessario gestire correttamente retribuzioni, ferie, tredicesima, TFR e contributi trimestrali.

È proprio nella gestione successiva che si concentrano molti degli errori: paghe calcolate male, ferie non conteggiate, variazioni non comunicate o contributi versati per un numero errato di ore.

Sportello Amico dispone di un servizio specifico dedicato alla gestione del lavoro domestico, rivolto alle famiglie che devono assumere o già impiegano una colf o una badante. Il servizio comprende assistenza per assunzioni e cessazioni, elaborazione delle buste paga, calcolo di ferie, tredicesima e TFR, variazioni di paga o orario e gestione dei contributi.

Per una famiglia questo significa poter gestire il rapporto dall’assunzione fino alla sua conclusione senza dover interpretare autonomamente livelli, scadenze e adempimenti. Soprattutto nel caso di una badante convivente, di un lavoratore straniero o di rapporti con orari articolati, impostare correttamente il contratto fin dall’inizio può evitare molti problemi successivi.

Contattaci per ulteriori informazioni o per richiedere assistenza.

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